Se hai già visitato le isole greche più famose oppure semplicemente vuoi scoprire una Grecia più autentica, la stagione intermedia è il momento perfetto per farlo senza spendere un capitale e soprattutto senza incontrare un over tourism.
Tra maggio, giugno, settembre ed ottobre infatti ci sono destinazioni che proprio fuori stagione mostrano la loro vera anima e regalano vacanze indimenticabili.
Sono isole dove puoi ancora trovare taverne tipiche che frequentano soprattutto i locali e già questo la dice lunga, spiagge semi deserte dove godersi i primi o gli ultimi caldi raggi di sole, villaggi autentici con un alone di mistero, ritmi decisamente più greci quindi lenti e senza stress, prezzi molto più abordabili.
È la Grecia che molti viaggiatori sognano ma che pochi conoscono davvero ed hanno il coraggio di affrontare.
In questa guida scoprirai 5 isole greche poco turistiche perfette per la stagione intermedia, ideali per chi cerca soprattutto autenticità, natura, esperienze local e tanto tanto relax.
Queste destinazioni non sono adatte per chi cerca discoteche o lusso estremo, ma perfette per chi vuole vivere la Grecia più vera e sentirsi parte di essa.
Karpathos è una delle isole più autentiche del Dodecaneso e probabilmente una delle migliori per chi cerca la Grecia tradizionale nella stagione intermedia, perchè in alta stagione si trasforma e diventa ostaggio del turismo di massa sappiatelo!
L’isola mantiene ancora forti tradizioni locali e villaggi dove la vita scorre lentamente e proprio per questo riesce a mantenere la sua vera identità.
Il simbolo dell’isola è Olympos, un villaggio di montagna dove le radici sono ancora vive e dove le donne indossano ancora costumi tradizionali durante le feste e non solo.
In stagione intermedia Karpathos diventa perfetta perché le temperature raggiungono un clima ideale, il vento si placa ed è meno invasivo che in estate, le spiagge sono tranquille e non super affollate e si respira un’atmosfera autentica.
Possiamo dire che Karpathos in questo periodo dell’anno è perfetta per viaggiatori esperti che sono abituati a trasferimenti a volte anche impegnativi, ad amanti della natura in quanto in primavera è al suo massimo splendore, mentre in autunno regala calde cromie, a chi è appassionato di fotografia o per chi ama il trekking.
Karpathos si trova esattamente tra l’isola di Creta e l’isola di Rodi.
La si può raggiungere in questo momento dell’anno solo impegnandosi un po’. Potete arrivarci da Atene e da Rodi con un volo interno, oppure con la nave sempre da Atene, Rodi o Creta.
Da non perdere assolutamente il villaggio di Olympos, le meravigliose spiagge di Apella, Kyra Panagia, od Achata. I suoi villaggi montani dove il tempo sembra essersi fermato, l’isola di Saria o di Kasos o le Antiche Piscine Bizantine.
Come consigliamo sempre, “perdetevi” nelle isole, ogni angolo riesce a regalare qualcosa di straordinario ed unico.
Per impegnare le vostre giornate avrete solo che l’imbarazzo della scelta. Le attività a Karpathos non mancano di certo. Dovete sapere che è una delle isole più adatte per fare trekking, ci sono tantissimi percorsi che vi faranno scoprire posti incantati e viste da lasciare senza parole. Per chi ama la fotografia potrà realizzare un book da fare invidia ai piu grandi artisti, Karpathos ha colori pazzeschi che difficilmente troverete in altre isole.
Lasciatevi rapire dai suoi villaggi tradizionali, uno diverso dall’altro con un carattere unico dove ritrovare antichi sapori ed antiche tradizioni.
Infine fatevi conquistare dal suo mare, cristallino e dalle cromie che passano dall’azzurro al verde smeraldo, esplorate i suoi fondali marini oppure lasciatevi coccolare dalle onde in un boat tour. Insomma di sicuro non vi annoierete, Karpathos è una continua sorpresa!
Il lato culinario in isole come Karpathos, fanno parte del bagaglio culturale quindi fregatevene della linea ed assaggiate tutte le leccornie tipiche dell’isola, dalla Makaronia (pasta locale), ai suoi formaggi dai sentori abbastanza forti, a piatti tipici a base di capra ed ancora deliziate il palato con i dolci a base di miele.
Dipende sempre che tipo di vacanza avete voglia di fare, per le famiglie e le coppie che vogliono comfort consigliamo Pigadia dove c’è tutto a portata di mano, per i viaggiatori esperti invece senza dubbio i villaggi del nord.
Visto che Karpathos è un po sali e scendi e si presta al trekking (ottima soluzione per smaltire i chili che senza dubbio prenderete) non dimenticatevi delle buone scarpe per camminare anche in terreni non proprio pianeggianti, ovviamente un costume per rinfrescarsi dopo una bella passeggiata magari, ed infine un antivento, e sì perchè Eolo ama molto Karpathos ed a volte non vuole lasciarla per giorni.
Amorgos è una delle isole più affascinanti delle Cicladi ed ancora poco turistica forse perchè anche lei da raggiungere non è cosi comoda ma diciamocelo ben venga a questo punto visto l’invasione di turisti in ogni angolo della Grecia!. L’isola è famosa per il suo imponente e capolavoro di costruzione visto che si trova incastrato tra la roccia a picco sul mare, il Monastero di Hozoviotissa.
Non ha bisogno di stupire i suoi visitatori, lei è bella cosi’ come è selvaggia, legata alle sue radici,
con un’identità che il turismo di massa non è ancora riuscito a cancellare. Un alternarsi di brulle montagne, scogliere impervie, villaggi dalle case bianco accecante ed un mare unico dalle infinite sfumature di Blu tanto che il regista Luc Besson ha deciso di girare proprio qui il suo capolavoro Le Grand Bleu.
Qui il tempo sembra seguire ancora il ritmo della natura. Le sue spiagge sono per la maggior parte difficili da raggiungere e proprio per questo restano speciali, calette appartate, acque trasparenti e fondali che donano esperienze irripetibili.
Amorgos non è un’isola per tutti e proprio per questo ha un fascino tutto suo.
Amorgos fa parte dell’arcipelago della Isole Cicladi e si trova ad ovest di Astypalea ed a nord est di Santorini. Raggiungerla è un bel viaggio che farà parte dell’esperienza, e si perchè anche lei come Karpathos bisogna conquistarsela!
Esiste un unico modo per raggiungere Amorgos ed è esclusivamente via mare non esistono alternative quindi coraggio, affrontate l’avventura che vi aspetta per arrivarci.
E’ un’isola che si deve conquistare piano piano attraverso i suoi paesaggi cosi’ selvaggi, con i suoi villaggi che sembrano in bilico nel tempo ed un mare dalla bellezza straordinaria. C’e tanto da fare e vedere in modo particolare per chi ama andare alla scoperta di una Grecia lontana dal consumismo.
Da vedere la Chora considerata una dei borghi piu’ belli dell’Arcipelago delle Cicladi con le sue viuzze labirintiche ed i mulini a vento, i villaggi di Tholaria e Langada dove le antiche tradizioni ed usanze rendono l’atmosfera genuina. Ovviamente il Monastero di Panagia Hozoviotissa un vero e proprio capolavoro architettonico a 300 metri sopra al mare che si raggiunge da una panoramica scalinata con una vista sull’Egeo impareggiabile.
Vogliamo parlare delle spiagge? Mare cristallino che non vi deluderà di certo e scenari mozzafiato! Dedicate del tempo ad Agia Anna resa famosa dal film, alla spiaggia di Mouros con le sue affascinanti grotte marine ed alla spettacolare Agios Pavlos con la sua lingua di ciottoli e per ultima ma non per importanza la spiaggia di Aegiali con la sua sabbia fine dove rilassarsi.
Le attività alle quali dedicarsi in alternativa alle giornate di mare sono l’escursionismo, Amorgos è considerata un paradiso per questo tipo di proposta. Antichi sentieri collegano monasteri, villaggi e paesaggi mozzafiato attraverso montagne e piccoli insediamenti rurali. Non perdetevi il percorso della Palia Strata che collega la Chora con Aegiali, resterete sorpresi dai panorami.
Decidere di venire ad Amorgos, vuol dire anche scoprire la sua gastronomia. Assaggiate il patatato, piatto tradizionale a base di carne e patate, accompagnato da un bicchierino di psimeni rakomelo, liquore locale aromatizzato al miele da bere caldo.
Amorgos non è soltanto una destinazione da visitare, ma un’isola da vivere senza fretta, lasciandosi conquistare dalla sua natura indomita e dalla sua anima profondamente greca.
Per una vacanza romantica alle coppie consigliamo di soggiornare alla Chora, i tramonti ed i giochi naturale di luce faranno da sfondo a momenti da ricordare. Per le famiglie invece consigliamo Aegiali, per la spiaggia di sabbia perfetta per i bambini ma anche per le comodità che il centro puo’ offrire.
Ed eccoci ad un’isola dove il tempo sembra proprio essersi fermato, stiamo parlando di Kythira. Conosciuta anche come Citera, è una delle meno conosciute e meno snaturate di tutte le bellissime isole della Grecia in quanto è riuscita a custodire un carattere tutto suo, molto lontano dalle atmosfere che le destinazioni più turistiche ormai hanno assunto.
Kythira è molto legata ad Afrodite la Dea dell’amore e della bellezza. Si narra che sia nata proprio qui e per questo l’isola ha paesaggi romantici, colline verdeggianti, gole nascoste, villaggi celati e spiagge bagnate da un mare eccezionalmente cristallino e trasparente.
Un territorio che si alterna tra cascate, piccoli boschi incantati, distese di ulivi, scogliere selvagge e borghi dall’influenza veneziana, cicladica e tipica del Peloponneso.
Kythira è un’isola da gustare lentamente, senza troppi programmi rigidi o tabelle di marcia massacranti, bisogna lasciarsi solo guidare dalla curiosità e dal piacere di scoprire.
Una parte di Grecia discreta, genuina e sorprendente, dove le antiche tradizioni convivono con una natura generosa ed ogni angolo sembra raccontare una storia.
Kythira è molto legata ad Afrodite la Dea dell’amore e della bellezza. Si narra che sia nata proprio qui e per questo l’isola ha paesaggi romantici, colline verdeggianti, gole nascoste, villaggi celati e spiagge bagnate da un mare eccezionalmente cristallino e trasparente.
Un territorio che si alterna tra cascate, piccoli boschi incantati, distese di ulivi, scogliere selvagge e borghi dall’influenza veneziana, cicladica e tipica del Peloponneso.
Kythira è un’isola da gustare lentamente, senza troppi programmi rigidi o tabelle di marcia massacranti, bisogna lasciarsi solo guidare dalla curiosità e dal piacere di scoprire.
Una parte di Grecia discreta, genuina e sorprendente, dove le antiche tradizioni convivono con una natura generosa ed ogni angolo sembra raccontare una storia.
Kythira la si trova tra il bellissimo Peloponneso e l’isola di Creta proprio dove il Mar Ionio incontra il Mar Egeo.
Raggiungerla non è cosi’ difficile anche se si trova in una posizione piuttosto appartata. Dispone di un piccolo aeroporto, quindi è possibile arrivare sia in aereo che in traghetto. Da Atene, ci sono voli nazionale che in circa 50 minuti vi porteranno a destinazione.
Via mare invece ci si arriva dal porto di Neapoli nel Peloponneso in un’ora ed un quarto circa, dal porto di Gythio nella Penisola del Mani in due ore e mezzo, dal Pireo in circa sette ore oppure da Creta partendo dal porto di Kissamos in circa tre o quattro ore.
Un’altra soluzione molto comoda potrebbe essere arrivare a Neapoli con la propria macchina attraversando tutto il Peloponneso (sarà un viaggio mitico credetemi!) e poi imbarcarsi su un traghetto verso Diakofti.
Durante la vostra permanenza a Kythira, non perdetevi la sua bellissima Chora, un susseguirsi di vicoli bianchi che formano un labirinto dove girato l’angolo si trovano case tradizionali e piazzette fiorite. L’imponente castello Veneziano che dalla Chora domina e regala una visuale a dire poco straordinaria sul Mar Egeo e sul borgo di Kapsali.
Ed ancora la spiaggia di Kaladi, forse una delle più belle con le sue acque trasparenti le scogliere scenografiche e le suggestive grotte naturali. Ci si arriva attraverso una lunga scalinata ma la fatica viene ripagata decisamente dalla vista. Ideale per chi vuole un mare incontaminato.
La cascata di Fonissa a Mylopotamos è un altro angolo meraviglioso di Kythira. Si getta dentro ad un piccolo laghetto immerso in una vegetazione rigogliosa. Quando è stagione e l’acqua abbonda, tutto il paesaggio diventa magico. Perfetto per una passeggiata a stretto contatto con la natura.
Fate anche un giretto ad Avlemonas un villaggio di pescatori con insenature color smeraldo. Qui sembra di essere in un’altra dimensione dove il tempo si è fermato. Se l’acqua non è troppo fredda, concedetevi un bagno in una delle piscine naturali oppure fate una passeggiata lungo il porticciolo e fermatevi in una taverna a gustare le prelibatezze locali.
Ed infine andate a Kato Chora a visitare il castello medioevale uno dei luoghi piu suggestivi di Kythira. Si tratta di un antico insediamento fortificato con vedute sulle gole circostanti. Un templio per gli amanti della fotografia e della storia.
Oltre alle sue bellissime spiagge, offre numerose opportunità per scoprire il territorio, alternando avventura, cultura e relax come ad esempio il trekking, immersi in una natura ancora primitiva tra sentieri millenari che collegano villaggi e gole nascoste. Per chi ama il mare invece, snorkeling ed immersioni per esplorare i fondali marini ricchi di grotte e fauna marina. Ed ancora escursioni in barca alla ricerca delle calette piu belle ed irraggiungibili in altro modo come l’isolotto di Chytra che nasconde una spettacolare grotta marina.
Potrete anche passare il vostro tempo in degustazione di prodotti locali tra le varie farm, un’esperienza da vivere nelle taverne e nei piccoli negozi. E per gli avventurosi, il canyoning nella zona di Mylopotamos dove si trova una via ferrata nella gola di Kakia Lagkada da fare pero’ solo con guide qualificate mi raccomando.
L’offerta gastronomica di Kythira è un incontro tra diverse tradizioni. L’influenza veneziana e gli ingredienti mediterranei, danno vita a piatti semplici, genuini e legati al territorio che raccontano molto bene la storia dell’isola attraverso ricette antichissime tramandate da madre in figlia.
Da assaggiare assolutamente la Ladopaximadia, fette biscottate preparate con olio d’oliva croccanti e perfette per colazione oppure da consumare con formaggi locali, pomodori ed olive. Oppure i Xerotigana, dolcetti fritti ricoperti di miele con cannella o frutta secca (li troverete soprattutto durante celebrazioni o feste), ed ancora il Fatourada il liquore dell’isola il bicchierino di fine pasto preparato con Tsipouro, chiodi di garofano, agrumi e cannella.
Come per ogni destinazione, scegliere dove dormire è un aspetto molto importante da considerare. L’isola di Kithyra ha una buona offerta tra piccoli hotel, appartamenti e case tradizionali. Dipende come sempre dalle esigenze e da come si vuole improntare la propria vacanza.
Per le famiglia senza dubbio consigliamo la zona di Agia Pelagia perchè comoda ed a pochi passi dal mare. Spiagge facilmente accessibili, taverne per mangiare e piccoli supermercati. Se avete bambini piccoli allora meglio ancora sarebbe Diakofti con la sua spiaggi di sabbia ed un fondale che scende dolcemente sicuro e perfetto per i bimbi. I servizi sono essenziali ma l’atmosfera è molto rilassante, oro per i genitori.
Se invece siete in compagnia di adolescenti, Kapsali è la località giusta. Spiagge, ristorantini e taverne, escursioni in barca e localini alla sera per i ragazzi.
Le coppie se vogliono romanticismo e panorami da batticuore allora devono scegliere la Chora, la capitale di Kythira, dove passeggiare mano nella mano tra i suoi pittoreschi vicoli, cenare in piccoli ristorantini perdendosi in panorami indimenticabili. Oppure per una fuga romantica sul mare andate ad Avlemonas un gioiellino per una vacanza tranquilla ed un ambiente raccolto.
Mentre Karpathos è una delle piu’ autentiche del Dodecanneso, l’isola di Kalymnos è senza paragoni la piu’ affascinante. Un pezzo di paradiso in mezzo al maestoso Egeo dove la natura ancora allo stato primario incontra tradizioni di secoli.
Qui si viene per una vacanza vera, lontano dal turismo di massa con ritmi frenetici, qui state sereni e seguite l’andamento lento delle cose. Famosa nel passato per i suoi pescatori di spugne marine, ancora oggi conserva una forte identità sincera e molto fiera delle sue radici.
Un’isola da vivere soprattutto all’aria aperta con le sue pareti rocciose monumentali, meta apprezzata dagli appassionati di free climbing dove ogni anno si svolge il campionato mondiale di arrampica libera e con i suoi sentieri attraverso le montagne e le vallate che regalano scorci pazzeschi. Ed ancora le sue spiagge con acque cristalline e scenari da cartolina come la vicina isoletta di Telendos dove il tempo si è fermato.
Monasteri arroccati, piccoli villaggi di pescatori, taverne veraci dove si mangia il pesce piu fresco di tutto il Dodecanneso, la sua capitale Photia vivace anche in inverno, gli indimenticabili tramonti ecco cosa aspettarsi da Kalymnos.
La stagione perfetta per vistarla è la primavera inoltrata quando le temperature sono piacevoli e tutto è molto piu’ facile cimentarsi anche in sport impegnativi.
L’isola di Kalymnos si trova tra l’isola di Kos e l’isola di Leros ed a poca distanza dalle coste della Turchia. Arrivare a Kalymnos è facile e comodo. La si può raggiungere in aereo da Atene, con un aeroplano a motore con circa 50 posti. Ci sono tratte non tutti i giorni quindi meglio sarebbe verificare la disponibilità dei collegamenti. La via più facile e sicura è via mare. Da Kos Town un paio di volte alla settimana nel periodo estivo anche di piu c’è il catamarano che in meno di mezz’ora vi porta a Pothia la capitale, oppure dal porto di Mastichari a Kos ogni giorno in diversi orari della giornata (anche in questo caso dipende dal periodo dell’anno) ci sono due barche che partono, una che può anche trasportare scooter od auto, l’altra invece solo per passeggeri. La traversata dura dai 30 ai 50 minuti.
Le cose da fare e da vedere a Kalymnos sono veramente tante e vi sfidiamo a farle tutte durante una vacanza. Giusto per darvi una traccia vi diamo cinque esperienze da non perdere:
Pothia la capitale, cuore pulsante dell’isola tutto l’anno. Con le sue case colorate che sembrano il presepe, edifici neoclassici eleganti, viette dove trovare angoli dal sapore antico e dove scovare “ouzerie” per assaggiare le prelibatezze locali ed ancora il suo porto vivace. Andate a visitare il Museo delle spugne, attività fiore all’occhiello e che identifica i Kalymnioti riconosciuti come i pescatori di spugne migliori del Mediterraneo.
Telendos la piccola isola dove l’orologio si è incantato. Selvaggia come non mai, la si raggiunge da Myrties tramite una traversata di cinque minuti. Un pezzo di terra emersa che sembra l’Eden senza auto con sentieri che vi porteranno ai confini della realtà con panorami arcaici e spiaggette tranquille. Qui qualche stanza in affitto ed un paio di taverne, niente di più. Da qui il tramonto è superlativo.
Vathy il fiordo nascosto di Kalymnos. Una stretta insenatura naturale che ricorda un fiordo norvegese con piscine naturali dal mare blu intenso che solo l’Egeo ha. Il porticciolo di Rina con le sue acque smeraldo ed alle spalle una ricca vallata di agrumi che rendono il paesaggio veramente particolare. Oppure scoprite Emporios, un piccolo villaggio nel nord dell’isola, perfetto per assaporare la tranquillità della Grecia più genuina.
La grande Grotta e le spettacolari falesie. Kalymnos è la capitale dell’arrampicata sportiva, ogni anno da tutto il mondo arrivano appassionati per provare l’ebrezza e godere delle meravigliose viste. La Grande Grotta a Massouri è senz’altro uno dei luoghi simbolo dell’isola con le sue gigantesche formazioni di roccia ed i suoi panorami unici.
Monastero di Agios Savvas. Un luogo molto caro ai Kalymnioti arroccato sull’altura che domina sopra a Pothia. Uno dei posti sprituali più importanti dell’isola. Oltre alla sua bellezza architettonica ha una vista su tutto il porto e sull’Egeo.
Ma oltre che gironzolare per l’isola che ha veramente tanto da offrire o stare a crogiolarsi al sole, potrete ovviamente se siete cultori dell’arrampicata libera dedicarvi ad una scalata sulle spettacolari rocce, oppure fare trekking tra le montagne ed una natura ancora selvaggia, oppure imperdibili immersioni nei fondali cristallini, escursioni in barca o vistare i tradizionali laboratori di lavorazione delle spugne marine.
Anche lo stomaco vuole la sua parte durante le vacanze in Grecia, ed a Kalymnos significa proprio entrare in una tradizione fatta di sapori intensi e ricette antiche. Tra i piatti da non perdere c’è il Maouri, agnello o capretto ripieno di riso, erbe aromatiche selvatiche e fegato cotto in forni antichi a legna per tantissime ore (di solito viene preparato per Pasqua), oppure lo Spinialo una specialità marinara a base di ascidie conservate in acqua di mare ed olio dall’intenso sapore salmastro tipo i ricci di mare per darvi un’idea, ed ancora il Fyllo una torta salata di carne macinata e riso, le buonissime Chatapodokeftedes, saporitissime polpette di polipo fritte una droga credetemi e per finire in dolcezza le Loukoumades frittelle fritte ricoperte di miele locale o cioccolata, attenzione creano dipendenza!.
A Kalymnos comunque in ogni taverna tradizionale si possono trovare prelibatezze e scoprire la verace cucina del Dodecanneso. Per noi a Kalymnos si mangia il miglior pesce dell’arcipelago.
Come per tutte le isole, scegliere dove fare base è fondamentale. Ogni luogo ha atmosfere differenti e a seconda del tipo di vacanza che si vuole fare si può decidere dove soggiornare.
Per le famiglie con bambini piccoli di sicuro sceglierei la zona di Massouri o Myrties per le sue spiagge attrezzate, taverne tipiche, piccoli supermercati e strutture a pochi passi dal mare. Anche la parte di Kantouni sarebbe perfetta per la sua spiaggia di sabbia.
Se invece viaggiate con adolescenti di sicuro Masouri è una località perfetta, qui troverete diverse alternative alla spiaggia come sport acquatici, escursioni per non fare annoiare i ragazzi.
Le coppie che vogliono invece una vacanza romantica, Emporios è il posto ideale. Tranquillità, panorami pazzeschi e tavernette sul mare cosa chiedere di piu? Alternativa ancora più wild, l’isolotto di Teledons, qui proprio solo voi, il mare, tramonti spettacolo ed il vostro amore.
Per gruppi di amici decisamente la capitale Pothia, vivace sia di giorno che di sera con la sua atmosfera cittadina dove tutto è a portata di mano.
Qualunque sia la vostra idea di vacanza, scegliere la zona giusta dove alloggiare a Kalymnos vi permetterà di scoprire un’isola autentica, accogliente e ancora lontana dal turismo di massa.
Ed eccoci alla bella Alonissos, un’isola dal fascino tutto suo, autentica, un paradiso verde incontaminato delle Isole Sporadi, un piccolo gioiellino tra le acque cristalline dell’Egeo dove Madre Natura è ancora padrona assoluta.
Una meta perfetta per una vacanza all’insegna del silenzio, della tranquillità, dei paesaggi selvaggi e primordiali dove il turismo quasi non esiste, qui trovi solo viaggiatori. La differenza con le altre più mondane isole della Grecia è fondamentalmente la sua anima discreta e pura fatta di cose semplice come antiche usanze, ritmi di vita che seguono la natura e villaggi dove il consumismo od il moderno fa ancora fatica ad entrare.
Un mosaico di colline rigogliose di macchia mediterranea, pinete profumate, baiette nascoste e spiagge bagnate da un mare dalle tante sfumature del turchese, dove la natura non è soltanto uno scenario, ma è cuore pulsante della vacanza.
La sua fama la deve per la maggior parte al Parco Nazionale Marino di Alonissos e delle Sporadi Settentrionali, un’area estremamente protetta per tutelare un ecosistema unico nel suo genere che ospita la meravigliosa e rara foca monaca mediterranea.
Alonissos è su misura per chi predilige il mare, le escursioni in barca, lo snorkeling e passeggiare in un patrimonio ambientale unico, ma anche per chi ha deciso di rallentare i ritmi e riscoprire il piacere delle cose piccole e semplici.
Un’isola che non cercherà di stupirvi con lusso od avanguardia, al contrario vi regalerà una sensazione di libertà e di semplicità.
Alonissos che fa parte dell’Arcipelago della Isole Sporadi, si trova al largo della costa occidentale della Grecia continentale tra le isole di Skopelos e l’isola di Skiathos proprio di fronte alla mitica regione della Tessaglia.
Anche se la sua posizione sembra appartata, raggiungere Alonissos è molto meno complicato di come può sembrare. Cominciamo a dire che ad Alonissos non c’è l’aeroporto quindi l’unica via è per mare.
La soluzione migliore è quella di arrivare in aereo a Skiathos che dispone di un aeroporto internazionale e poi imbarcarsi con un traghetto od un aliscafo verso Alonissos con una traversata di poco piu di un’ora oppure di un paio di ore a seconda di quale imbarcazione si decide di scegliere o magari che si trova perchè fuori stagioni gli orari e la frequenza può essere più limitata.
I porti che collegano Alonissos sono, Volos in tessaglia, Mantoudi dall’isola di Evia, da Skiathos e Skopelos, e da Salonicco.
La bella Alonissos, è tutta da scoprire, sicuramente non avrete il tempo di annoiarvi, anzi avrete talmente tante cose da fare e da vedere che una vacanza non sarà sufficiente.
Le esperienze sono molteplici, da semplici escursioni ad avventure vere e proprie all’aria aperta. Non si deve perdere il Parco Marino, partecipate ad una gita in barca tra i suoi isolotti satelliti tra grotte misteriose e baiette nascoste, mantenetevi in forma e restate a stretto contatto con la natura con il trekking attraverso antichi sentieri in mezzo a fresche pinete, distese di ulivi e colline con un panorama WOW. Per chi invece si sente più pesciolino, snorkeling ed immersioni alla scoperta di fondali trasparenti e ricchi di vita. Divertitevi con una kayak od un SUP tra la sua costa che regala calette riparate e piccoli angoli tutti e solo per voi.
Dedicate anche del tempo alle cose da vedere tipo la Chora, l’antico capoluogo dell’isola con le sue viuzze lastricate, case tradizionali e panorami da lasciare senza parole. In primavera andateci prima di pranzo oppure prima della cena, sarà una passeggiata piacevolissima.
E vogliamo tralasciare Patitiri, porto principale di Alonissos? Qui si trova il Museo dell’isola dedicato alla cultura locale, un vero e proprio salto nel passato per comprendere l’anima di questa bellissima isola. Un salto a Steni Vala è doveroso, un caratteristico villaggio di pescatori dove mettere le gambine sotto al tavolo e lasciarsi deliziare da piatti di tradizione a base di pesce fresco.
Da non perdere Kokkinokastro per le sue rocce rosse ed Agios Dimitros con un mare dalle mille sfumature tanto da farvi sembrare su un atollo caraibico.
Ultimo consiglio, noleggiate una macchina, è la soluzione più pratica per girare l’isola e godersela al massimo.
Andare alla scoperta di Alonissos può significare anche di lasciarsi conquistare dai sapori della cucina locale fatta di cose genuine e semplici ma soprattutto della tradizione delle Sporadi che raccontano storia ed abitudini.
Da provare assolutamente è la Tonos Alonisou un tonno locale conservato in olio di oliva servito come antipasto o parte di fresche insalate. E non vogliamo concederci anche una tyropites la tortina salata di sfoglie di parta arrotolate a spirale ripiene di formaggio fritta? Questa ricetta è motivo di rivalità con la vicina isola di Skopelos che ne rivendica come Alonissos la paternità. Chi abbia ragione non si è ancora capito, ma personalmente poco mi importa appena posso me la mangio perchè è buonissima.
Per gli amanti del pesce la Kakavia, tradizionale zuppa dei pescatori con pesce fresco di giornata quindi quello che il mare ha donato, patate e vedure. Per finire lautamente un pasto ci vuole un dolce ed anche questo ce l’abbiamo, cercate gli hamalia dolcetti a base di dolci mandorle ed i fouskakia frittelle con il miele.
Per poter vivere una vacanza su misura ecco i nostri consigli su dove soggiornare durante la vostra vacanza ad Alonissos.
Le famiglie che hanno bimbi piccoli, adatta è Rousoum Gialos e Patitiri dove si trova tutto, spiagge, taverne, supermercati e tutti i servizi più comodi. Anche Steni Vala può essere un’alternativa, l’atmosfera rilassata è perfetta per chi vuole tranquillità e mare a due passi.
Le famiglie con adolescenti possono scegliere Patitiri, il porto principale dell’isola, punto di partenza ideale per escursioni in barca, snorkeling e attività alla scoperta del Parco Marino delle Sporadi Settentrionali. Un’altra buona opzione è Votsi, una graziosa località affacciata su una baia riparata, a breve distanza dai servizi e dai locali di Patitiri.
Per le coppie in cerca di romanticismo, la Chora non delude mai,. Uuna scelta particolarmente suggestiva per i suoi vicoli acciottolati, case tradizionali, terrazze panoramiche e tramonti spettacolari che creano un’atmosfera davvero speciale. Chi preferisce svegliarsi direttamente vicino al mare può orientarsi verso Kalamakia, un piccolo villaggio di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato.
I gruppi di amici troveranno in Patitiri la base più pratica, grazie alla presenza di bar, ristoranti, negozi e collegamenti con le altre località. Alonissos non è famosa per la vita notturna sfrenata, ma offre piacevoli serate tra aperitivi sul mare e taverne tradizionali.
In conclusione, la Grecia più vera non si trova sempre nelle destinazioni più conosciute, ma ormai sempre più spesso in quelle che hanno saputo e che vogliono conservare la propria identità. Visitare queste cinque isole greche in primavera od autunno significa riscoprire il piacere di viaggiare lentamente, tra tradizioni, natura incontaminata ed esperienze che resteranno nel cuore.
Per un itinerario personalizzato non esitate a contattarci a: info@meraviglioseisolegreche.com
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