La strana e particolare spiaggia di Livada, la troviamo nella parte sud est dell’Isola di Tinos a diciannove chilometri verso sud ovest della capitale Tinos Town.
Sperduta in una piccola baia, la spiaggia di Livada si presenta con un litorale di sabbia mista a piccoli ciottoli, acque pulite e cristalline, un mare dal colore turchese e blu con un fondale che scende molto velocemente quindi non proprio adatto alle famiglie con bambini e se non siete nuotatori esperti.
La peculiarità della spiaggia di Livada sono le rocce che si trovano ai lati dell’arenile, delle vere e proprie opere d’arte di Madre Natura, delle grosse formazioni di pietra che sembrano quasi delle biglie modellate dal vento e dalla salsedine che regalano un paesaggio quasi fatato, di un altro mondo e che ricordano molto quello della spiaggia di Kolymbithres a Paros. Alle spalle alberi di tamerici per momenti di tregua durante le ore più calde.
Data la sua posizione, spesso è battuta dai venti che solitamente per qualche giorno tutti i mesi si scagliano contro le Isole Greche creando grandi e pericolose onde perciò, in previsione di una vostra visita durante la vacanza a Tinos, meglio sarebbe consultare le condizioni meteo al fine di non perdere tempo considerato il fatto che per raggiungerla non è poi così agevole e veloce.
La spiaggia di Livada è perfetta per una giornata di isolamento con i soli rumori della Natura dove tutto è ancora al suo stato originario e sorprendentemente selvaggio. Il suo ambiente si incastra tra mare e vegetazione tanto che intorno si trova un bosco di querce, un piccolo laghetto ed un fiume che sfocia proprio nell’Egeo (e questo è il motivo per cui le acque sono più fredde rispetto ad altre spiagge) ed un habitat che offre le condizioni ideali per una variopinta fauna come tartarughe, anatre, oche, uccelli migratori e simpatiche caprette che tanto si sono abituate alla presenza dell’uomo che nelle giornate più calde cercano riparo tra gli anfratti delle rocce e senza nessun timore si posizionano per concedersi refrigerio e magari un pisolino. Da sottolineare che l’area tra il paese di Myrsini e la spiaggia di Livada fa parte del progetto Natura 2000 che si occupa della conservazione e la tutela di questi piccoli angoli di Paradiso.
Non è attrezzata, qui potrete scegliere l’angolo che più vi ispira, piazzare il vostro asciugamano e godervi una bella giornata di mare. Per quanto riguarda la ristorazione, una tipica osteria aperta solo per il periodo estivo dove potrete gustare ottimi piatti della classica cucina greca e locale. La cosa buffa è che in questa area non esiste l’elettricità ma nonostante tutto l’arte di arrangiarsi come sempre regala le sue sorprendenti sorprese. Sulla strada che porta alla spiaggia di Livada comunque è presente un altro punto per mangiare la Taverna Mesi che non dovete assolutamente perdervi.
Non è difficile, diciamo che l’ultimo tratto è un pelino più difficoltoso. Prima ed essenziale informazione è che per forza dovrete essere autonomi. Non ci sono bus pubblici che arrivano qui’ ed anche grazie a questo la spiaggia di Livada è ancora incontaminata ed originale.
Tenendo come punto di riferimento il capoluogo, la direzione è verso nord tagliando nel mezzo l’isola e seguendo le indicazioni stradali per Steni e Mesi. A un certo punto la strada asfaltata finisce ed inizia lo sterrato che vi porterà direttamente al parcheggio dietro alla spiaggia. Come sempre vi raccomandiamo di stare molto attenti sui percorsi non segnati sulle mappe e soprattutto lastricati, i noleggiatori in caso di danno non coprono le spese quindi abbiate sempre quattro occhi di riguardo.
Una tappa insolita ma molto bella da inserire tra le cose da fare a Tinos, per imparare a conoscere questa piccola ma stupenda isola.
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