Paleokastritsa è la destinazione di mare più famosa di tutta l’isola di Corfù. E, di conseguenza, anche quella più ambita e turisticamente attrezzata di tutta l’isola. Non si tratta di un vero e proprio paese, quanto di una serie di alloggi e servizi che si trovano a ridosso delle sue meravigliose spiagge.
Sono infatti sei le insenature che formano spiagge di sabbia e ciottoli e che accolgono i turisti in questa parte dell’isola. La principale spiaggia di Paleokastritsa è nota come la spiaggia di Agios Spiridon. È la più grande e quella maggiormente attrezzata, premiata Bandiera Blu per la pulizia delle sue acque e la qualità dei servizi disponibili. Qui infatti si possono affittare ombrelloni, prendisole e attrezzature per sport acquatici. Oltre a poter beneficiare di punti di ristoro per rinfrescarsi e mangiare qualcosa.
Basta un primo sguardo per capire come la sua bellezza sia all’altezza della sua fama. Le acque azzurrissime e limpide che la bagnano fanno da contraltare al verde lussureggiante di ulivi e piante mediterranee, che sonnecchiano sulle alture e gli speroni di roccia alle sue spalle. Una particolarità di questa parte di costa è proprio il fatto di essere per la maggior parte rocciosa. Questo conferisce ai suoi fondali un colore unico, e regala agli amanti dello snorkeling uno spettacolo sottomarino di rara bellezza.
La conformazione rocciosa della costa ha creato anche una serie di grotte marine che si insinuano fra i promontori. E in molti decidono di prendere una barca a noleggio per poter esplorarle da vicino e farsi affascinare dal loro mistero. Le tre principali sono la grotta dell’Occhio Blu, Nafsika e quella di San Nicola. Ognuna con una sua propria identità e fascino. Nella grotta dell’Occhio Blu, ad esempio, potrete ammirare il fascio di luce del giorno creare un ‘occhio’ nell’azzurro intenso dell’acqua.
Delle sei principali calette di Paleokastritsa, solo due possono essere raggiunte a piedi. La prima è la già descritta spiaggia di Agios Spiridon. La seconda si trova appena più in là, verso est, vicina ad un piccolo porto turistico. Le altre sono invece raggiungibili esclusivamente via mare dalla barca.
Il nome della cittadina è un richiamo al vicino Castello dell’Angelo, o Angelokastro, pochi chilometri più a nord.
Proprio qui, a Paleokastritsa, come viene riportato all’interno dell’Odissea di Omero, sembra si trovasse il famoso Palazzo di Alcinoo, re dei Feaci.
Sul promontorio che sovrasta la principale spiaggia di Paleokastritsa, si trova il Monastero. Un luogo le cui prime origini vengono fatte risalire al 1228. Tuttavia, dell’antica struttura oggi è rimasto ben poco. Quello che vedrete risale ad un rifacimento iniziato nel XVIII secolo. Qui ancora vivono i monaci, ma, senza disturbarli nei loro alloggi, potrete dedicarvi ad una visita del monastero (gratuita). Un bell’esempio di architettura greca monastica, oltre che un luogo che gode di una vista incredibile su tutta la baia di Paleokastritsa. Dal paese, potete percorrere una strada immersa fra la vegetazione, che in venti minuti vi porterà in questo affascinante luogo di culto.
Per arrivare a Paleokastritsa da Corfù Città esistono bus giornalieri che percorrono la tratta da un posto all’altro. Dalla costa est di Kerkyra al tratto a nord ovest dove si trova Paleokastritsa. Sono 25 km di distanza, in una comoda strada che taglia orizzontalmente in due l’isola.
Dopo una piacevolissima giornata fra le baie di Paleokastritsa, se avete voglia di un po’ di movida è meglio spostarsi a Corfù Città, dove sicuramente troverete numerose alternative. Quello che potete fare a Paleokastritsa è provare una delle taverne greche per concedervi una gustosa cenetta locale, o spostarvi nel vicino villaggetto di Lakones per trovare altre proposte ristorative.
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