La Religione Ortodossa viene considerata la seconda Chiesa Cristiana più grande del mondo. Si differenzia dalla sorella più grande in quanto non riconosce nessuna autorità religiosa sia in terra che al disopra di essa e si basa sulla santa tradizione della Santa Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo. Non ha un’autorità come il Papa ma il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli da ben quasi diciotto secoli viene riconosciuto da tutti i Vescovi (i successori degli Apostoli) come rappresentante e capo spirituale.
Una delle più antiche religioni ancora esistenti, è stata fondamentale nella storia del Cristianesimo ed afferma di essere stata fondata da Gesù Cristo ed insignita come depositaria della fede cristiana originale. Gli ortodossi riconoscono sette sacramenti il Battesimo, La Cresima, L’Eucarestia, la Confessione, l’Unzione degli infermi, l’Ordine Sacro ed il Matrimonio.
Il Battesimo prevede tre immersioni ed indica la nascita del battezzato in Cristo. Gli ortodossi appena dopo il Battesimo, impartiscono anche la Cresima con un rito di unzione che trasferisce lo Spirito Santo. L’Eucarestia lega la persona a Cristo con il rito di mangiare e bere il corpo ed il sangue di Cristo nota anche come Trasmutazione. Il Sacerdote consacra il pane di frumento fermentato (i cristiani usano pane azzimo) ed offre con un cucchiaio d’oro di solito il vino anch’esso consacrato pronunciando “Prendete e bevetene tutti”. La comunione nel rito Ortodosso avviene all’invocazione dello Spirito Santo. La Penitenza non viene impartita nel confessionale in quanto non esiste, e soprattutto non è una liberazione dai peccati da parte del sacerdote ma bensì una preghiera per far sì che il penitente riceva perdono da Dio. L’unzione può essere ricevuta anche da chi ha un dolore spirituale e non soltanto al punto di morte. L’Ordine Sacro è il sacramento che nomina i ministri della Chiesa e si divide in tre gradi, il vescovo, il presbitero ed il diacono. Questi ultimi due possono anche scegliere di sposarsi ma devono farlo prima di prendere il Sacramento. Il Vescovo invece deve essere assolutamente celibe ed è libero di accettare o no il grado. Infine il Matrimonio, come per il Cattolico è un’unione d’amore ma non riconosce il divorzio.
Si dice sia nata alla fine del II secolo quando il Cristianesimo cominciò a staccarsi dalle dottrine di base. Ortodossia significa “retta dottrina” ed esprime l’originale messaggio evangelico di Gesù Cristo. Alla base di tutto resta la Tradizione che attraversa la Bibbia, gli scritti sacri, le dottrine ed il Credo la testimoniano. Lo Spirito Santo per gli Ortodossi agisce per mostrare ai fedeli la verità proprio attraverso la storia e le tradizioni. L’impero romano all’inizio del IV secolo riconobbe il Cristianesimo con lo scopo di uniformare e centralizzare la Chiesa sotto il comando del potere politico ed fu proprio nel 451 con il Concilio di Calcedonia che i due pensieri si divisero dando origine alla scissione chiamata appunto Grande Scisma. Fra le cause della divisione, si ricordano le innovazioni considerate tali dagli Ortodossi ma eresie da parte dei Cattolici come quello di usare pane fermentato al posto del pane azzimo od il celibato ecclesiastico obbligatorio.
Un’altra differenza è il fatto di non riconoscere il purgatorio e soprattutto si crede che l’uomo sia stato creato libero di scegliere tra il bene ed il male e non con grazia creata, ma l’uomo scelse il male condannandosi da solo all’inferno. Con l’arrivo di Gesù Cristo però uomo e Dio unendosi diventando Theosis.
Gli Ortodossi come per i Cattolici, ritengono uno degli eventi più importanti la Pasqua. Viene considerata come un giorno di speranza e salvezza con la vittoria della luce sulle tenebre. Si tiene sempre la prima domenica dopo l’equinozio di primavera alla comparsa della prima luna e segue il calendario Giuliano. La settimana Santa comincia con la Domenica dei Salici (per i Cattolici è la Domenica delle Palme) dove vengono distribuiti dei rametti di salice benedetto che verranno conservati nelle case durante tutto l’anno ed inizia un rigido digiuno che esclude tutto ciò che contiene sangue. Il mercoledì viene dedicato alla celebrazione della Passione di Cristo ed il tradimento di Giuda, il Giovedì si commemora l’ultima cena, il venerdì alle liturgie e dopo le 14 al centro della chiesa viene esposto un lenzuolo bianco che rappresenta Cristo Morto. Il Sabato si commemora il corpo di Cristo nel Sepolcro ed a mezzanotte i fedeli ognuno con il proprio cero seguono la Croce che viene portata in processione mentre le campane suonano a festa per partecipare quindi alla Sacra Messa.
La Pasqua Ortodossa, inoltre ha riti antichissimi quello di portare alla Domenica mattina sulla tomba di un parente qualcosa da mangiare se non addirittura consumare direttamente il pranzo.
Anche la Venerazione della Vergine Maria è uno dei fondamenti degli Ortodossi, tantissime sono le leggende che girano intorno alla Madre di Gesù alla quale sono state dedicate tantissime chiese che all’interno conservano sacre icone arrivate per grazia Divina, oppure come non citare il mistico Monte Athos interdetto alle donne solo perché ad uso esclusivo della Madonna. Secondo gli Ortodossi la Vergine Maria, la Theotókos (Madre di Dio) è la datrice di vita di Dio.
Senza dubbio un argomento interessante e vastissimo, riuscire a spiegarlo in poche parole è impossibile come per tutte le religioni d’altronde ma che sicuramente può allargare le vostre conoscenze su questo stupendo paese che è la Grecia.
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