Strofilias è considerata la più antica città d’Europa, si trova nella parte sud ovest dell’isola sopra un altopiano e si estende per circa trenta acri.
La sua datazione risale al 4500-3300 a.C. ed è il più grande insediamento dell’età neolitica moderna nella zona Egea. Per qualche strano motivo, il sito ai giorni nostri è quasi intatto e ha fornito tantissimi elementi agli archeologi per determinare e confermare teorie sulla vita cicladica del passato e, per i visitatori, l’opportunità di conoscere e vedere un pezzo importante della nostra storia.
Durante gli scavi sono stati portati alla luce resti di edifici dalle importanti dimensioni a forma di arco e quadrilatero con muri lunghi circa cento metri, alti due e spessi uno e mezzo; inoltre, reliquie di arredamento, vasi di argilla, utensili di uso quotidiano, strumenti in pietra, statuette di ossidiana ed oggetti in rame, che rendono molto chiaramente la visione di quanto avanti fossero le popolazioni all’epoca.
Un’altra importante scoperta è legata alla testimonianza che la metallurgia nelle Isole Cicladi era già in una fase di avanguardia rispetto alle altre isole. I reperti vantano inoltre pitture rupestri scolpite per decorare muri e pavimenti del santuario. Lungo la parete rocciosa sono stati trovati raffigurazioni di animali, pesci, navi e figure simboliche a spirale e ad anello tipiche delle figurine neolitiche. Le sculture delle navi sono incise a circa un metro di altezza, di cui quattro in successione una all’altra. La più grande si trova inserita nel cancello in pietra del muro, un chiaro esempio di costruzione difensiva. All’esterno del muro, sopra uno scoglio, esistono immagini di un cervo, un maialino e un felino.
La grande sorpresa del sito archeologico di Strofilias è un’incisione di grandi dimensioni trovata sul pavimento di una stanza che copre circa cento metri quadrati e che si presume fosse un luogo sacro per scopi rituali. Da un lato si trova la figura di un pesce, dall’altro piccole cavità a spirale; in un altro punto delle barche, di cui una che trasporta un animale, e al centro invece un uccello acquatico.
Bisogna raggiungere il villaggio di Zaganiaris sulla costa sud ovest seguendo la strada asfaltata. Partendo da Gavrio sono circa venti chilometri, procedendo per le indicazioni che portano al sito.
Di sicuro una gita interessante se siete appassionati di archeologia e se volete sentirvi per un giorno figli di Howard Carter per scoprire un pezzetto di storia della nostra umanità.
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