Il lago di Korission lo troviamo nella parte sud ovest di Corfù nei pressi del villaggio di Agios Mattheos ed a circa quaranta minuti dalla capitale.
In realtà più che un lago possiamo definirla laguna di acqua salata dalla forma allungata che copre ben seicento ettari di territorio. Considerata la principale zona umida dell’isola, grazie a queste sue caratteristiche è una delle zone più importanti per la protezione della fauna e della flora selvatica tanto da rientrare nel progetto Natura 2000 al fine di conservare specie in via di estinzione.
Conosciuto anche con il nome di Korisia, è lungo oltre cinque chilometri, largo due e diviso dal mare da una stretta striscia di morbida sabbia e dune che a volte raggiungono anche i quindici metri di altezza dove crescono alberi di tamerici, canneti, ninfee bianche e circa quattordici specie diverse di orchidee. Tutta la zona che termina con un bosco, rappresenta un importante e delicato ecosistema dove trovano rifugio ben centoventisei specie di uccelli tra cui gli aironi argentati quasi in via di estinzione. Ricordate che il lago di Korission si trova proprio su una delle maggiori rotte migratorie e di conseguenza riesce ad ospitare grazie alle sue condizioni climatiche e morfologiche tantissime varietà animali e vegetali. Migliaia di farfalle sono attirate dalle saline prolificando e riempiendo l’area. Gli anfibi, rettili e pesci non mancano tanto che la comunità del luogo è maggiormente impegnata nell’allevamento ittico utilizzando ancora tecniche antiche come le piccole imbarcazioni a fondo piatto chiamate Koritos.
Durante alcuni scavi archeologici inoltre sono state trovate ossa di ippopotamo, pietre del Paleolitico e manufatti a conferma, della presenza umana del passato nel bacino idrico.
Due bellissime spiagge la spiaggia di Halikounas è il punto dove la laguna si separa dal Mar Ionio con la sua stupenda distesa di sabbia grossolana bagnata da acque terse e cristalline tanto da farle guadagnare ogni anno la Bandiera Blu. Selvaggia ed intatta, sembra l’Eden, tutto è ancora al suo stato originale e difficilmente la troverete affollata, potrebbe essere che durante la giornata incontrerete poche persone. Andando verso sud si unisce allo Ionio e per attraversare il tratto c’è un ponte di legno. Proseguendo si accede ad una bellissima foresta di ginepro spinoso detto anche cedro. La sua posizione la espone ai venti creando a volte delle onde infatti, questa parte di Corfù è molto amata da chi pratica windsurf o kitesurf che quando le condizioni meteo sono perfette si riuniscono per divertirsi a fare salti acrobatici sul mare. Non è servita, qui solo natura quindi se deciderete di venirci, ricordatevi di portarvi tutto il necessario.
L’altro litorale è la spiaggia di Issos che si allunga fino a tre chilometri ed è circondata dalla spiaggia di Chalikounas a nord ed a sud dalla spiaggia di San Giorgio. Soffice sabbia dorata con dune che proteggono l’entroterra dalle maree alcune risalenti al Pleistocenico, un mare trasparente dai fondali bassi ideale per gli amanti dello snorkeling e delle nuotate. Anch’essa a volte è battuta dal vento, paradiso quindi per chi ama gli sport dove Eolo è il padrone incontrastato. La spiaggia di Issos è in parte attrezzata con lettini, ombrelloni per il resto solo natura selvaggia.
Il lago o laguna di Korission definitela come meglio preferite è ad ovest quindi per chi ancora non lo sapesse, è la parte del pianeta dove tramonta il sole. Proprio qui potrete assistere ad uno dei più bei spettacoli del creato e considerando la zona in pieno equilibrio con la Natura, immaginatevi cosa potrete vivere.
Una tappa da inserire assolutamente tra le cose da fare a Corfù per scoprire anche questa faccia dell’isola non fatta solo di feste e divertimento ma di pura estasi nella sua semplicità e naturalezza.
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